Era il 1970 quando Silvano e Annamaria acquistarono i terreni ed il casale facenti parte del Podere Panolfo.
Terreni gestiti storicamente in mezzadria (fino al 1964 quando la formula fu abolita per legge), dove si stabiliva un accordo tra il proprietario che concedeva la coltivazione dei terreni e l'uso della casa colonica, al mezzadro ed alla sua famiglia, in cambio della spartizione dei frutti della raccolta.
Nella tenuta sorge il casale che risale ad inizio '800, utilizzato fino agli anni 70 come casa colonica e poi ristrutturato.
Silvano, perito agrario con la passione dell'olivicoltura, si dedica con amore a riavviare l'attività della tenuta dedicandone una parte prevalentemente a seminativo (girasole, grano, erba medica) e circa sei ettari all'impianto del nuovo uliveto specializzato.
Sebbene la gestione nelle lavorazioni dei terreni ci sia da sempre stata una strettissima collaborazione con agricoltori della zona, Silvano si dota di tutte le attrezzature agricole necessarie e dedica, con grande passione e soddisfazione, gran parte del suo tempo libero alle lavorazioni.
Il casale ristrutturato diventa il cuore dell'attività dell'azienda agricola e della vita della famiglia nei fine settimana e nei periodi festivi.
Negli anni 90 parte dei seminativi vengono sostituiti con un rimboschimento con piante du Noce, Frassino e Ciliegio, che oggi creano un piacevole effetto bosco intorno al Casale.
Dal 2009 con il sopraggiungere dell’età e dei relativi problemi di salute di Silvano viene pian piano ridotta l’attività di gestione dell’uliveto fino a fermarsi nel 2013. La lavorazione dei terreni continua grazie alla collaborazione storiche che famiglie di agricoltori della zona.
La passione e la cultura che negli anni ha raggiunto tutta la famigli porta nel 2017 i figli Gianluca e Daniela a decidere di riattivare la produzione olivicola.

Dopo anni di fermo l’uliveto ha necessitato di un intervento di ristrutturazione importante con la potatura di riforma di circa il 70% delle piante.

Nel 2018 vanno in produzione le piante non riformate, dalle quale si ottiene la prima produzione della nuova era dell’Azienda agricola con circa 500 litri di olio extra vergine di oliva denominato “Podere Panolfo” e la piena produzione si avrà nel 2021/2022.

In continuità con la filosofia ed i principi di Silvano la scelta perentoria è stata quella di perseguire una coltivazione totalmente naturale e rispettosa delle tradizioni e peculiarità locali, e nel 2019 sono state ottenute le certificazioni di Agricoltura Biologica rilasciata dal CCPB e quella di Olio Extra Vergine DOP Umbria Umbria Colli Orvietani.